tp24.itLa massoneria universale e i Rosacroce dietro le vicende italiane dell’ultimo secolo
Servizi segreti, politica, magistratura, imprenditoria. Sono gli ambiti attraverso i quali la loggia P2 si era infiltrata nello Stato per controllare le istituzioni e realizzare il “Piano di rinascita democratica” di Licio Gelli. Ma sia la magistratura che la Commissione Anselmi avrebbero limitato la loro azione ad accertare la responsabilità dell’appartenenza dei singoli alla P2, tralasciando invece quella dell’istituzione massonica nel suo insieme.
“Una etichettatura degli appartenenti puramente formale”, la definisce così Carlo Palermo, nell’audizione del 17 marzo 2022 in Commissione antimafia.
Sostituto procuratore della Repubblica di Trento dal 1975 al 1984 e di quella di Trapani fino al 1989, Carlo Palermo era nel mirino di Cosa nostra, che nel 1985 provò ad ucciderlo con un’autobomba a Pizzolungo. L’attentato provocò invece la morte di una donna di 30 anni, Barbara Rizzo e dei suoi due figli gemelli di 6 anni, Giuseppe e Salvatore Asta.
Secondo l’ex magistrato, non sarebbe …
"...il vero obiettivo della massoneria universale (secondo il magistrato Carlo Palermo), ovvero la “spersonalizzazione dell’umanità” ".
Ne sono convinto. Il linguaggio e la mentalità massonica citano continuamente "l'Umanità" in senso collettivo e spersonalizzante. Invece la Chiesa, finché è esistita in senso strutturato (cioè fino a papa Benedetto), ha sempre parlato di "Famiglia Umana" e di "persona umana".
Ricordiamo, fra l'altro, che la terminologia "persona umana" nacque storicamente dall'approfondimento del Dato Rivelato: Dio Si era rivelato come Uno in Tre Persone.
E Dio Tripersonale crea persone umane - non membri dell'Umanità
difesapopolo.it7 marzo 1965: con la prima messa in italiano la nostra vita cambiò
La prima celebrazione nella parrocchia di Ognissanti sull'Appia Nuova a Roma. Sull'altare Paolo VI, oggi beato. Così, nella continuità della tradizione della chiesa, il Concilio ecumenico Vaticano II si proponeva di rinnovare le forme del dialogo degli uomini con Dio. Non mutava la fede, cambiava la forma.
La prima celebrazione nella parrocchia di Ognissanti sull'Appia Nuova a Roma. Sull'altare Paolo VI, oggi beato. Così, nella continuità della tradizione della chiesa, il Concilio ecumenico Vaticano II si proponeva di rinnovare le forme del dialogo degli uomini con Dio. Non mutava la fede, cambiava la forma.
«Si inaugura, oggi, la nuova forma della liturgia in tutte le parrocchie e chiese del mondo, per tutte le messe seguite dal popolo. È un grande avvenimento, che si dovrà ricordare come principio di rigogliosa vita spirituale, come un impegno nuovo nel corrispondere al grande dialogo tra Dio e l’uomo». Era il 7 marzo 1965 e il beato Paolo VI nella parrocchia di Ognissanti …
"... rinnovare le forme del dialogo degli uomini con Dio" (nel commento del giornale padovano La difesa del popolo)
Io vado a Messa per dialogare con Dio??
Purtroppo la discesa continua, inesorabile.
Ma la Santa Messa sta rinascendo ovunque, speriamo prima o poi anche in Italia...
Servire il sacerdote durante la celebrazione della S. Messa è una grande grazia e uno splendido onore. Imparare a servire decorosamente la S. Messa di sempre, la cosiddetta Messa tridentina, è dunque uno dei vantaggi innegabili di una scuola cattolica tradizionale. Acquisire sin dalla giovane età le conoscenze necessarie alla comprensione profonda del Mistero della Messa, e perdipiù imparare a viverla “al di qua” della balaustra, a stretto contatto con il celebrante, è un potente strumento di santificazione per ogni ragazzo cattolico.
Alcuni nostri collaboratori hanno sviluppato delle schede didattiche che permettono di imparare gradualmente a servire la Messa letta in rito tridentino.
Siamo lieti di metterle a disposizione sul nostro sito:
Spiegazione semplice per la Messa letta con un chierichetto (con immagini)
Scheda con le risposte dei chierichetti durante la Messa
Preghiere per i chierichetti prima e dopo la Santa Messa
Scheda per capire e imparare il Confiteor
Scheda per …Altro
scuolaparentalesanpancrazio.itImparare a servire la Messa tridentina » Scuola Parentale San Pancrazio
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wordpress.comChicago, l’università dei gesuiti garantisce l’aborto alle sue studentesse
Incredibile ma vero, in un’università cattolica americana, gli studenti possono abortire grazie ai piani di assicurazione sanitaria sponsorizzati dall’università stessa, nonostante l’opposizione della Chiesa cattolica all’ aborto.
di Manuela Antonacci (30-06-2023)
Incredibile ma vero, in un’università cattolica americana, gli studenti possono abortire grazie ai piani di assicurazione sanitaria sponsorizzati dall’università stessa, nonostante l’opposizione della Chiesa cattolica all’ aborto. Il piano di assicurazione sanitaria 2023-24 dell’università, infatti, amministrato dalla United Healthcare Insurance, copre i “servizi di assistenza all’aborto”. Prevede, per di più, anche la contraccezione e la sterilizzazione, entrambe considerate peccati gravi dalla Chiesa.
Nel Catechismo della Chiesa Cattolica c’è scritto a chiare lettere «Fin dal primo secolo la Chiesa ha affermato il male morale di ogni aborto procurato». Si ribadisce inoltre che «questo insegnamento non è cambiato …
Appunto, dei gesuiti quindi ormai non più cattolica...
Piscis a capite olere incipit
wordpress.com“Vatti a vestire sporcacciona spudorata”. Il santo zelo di Padre Pio verso la moda indecente
La moda indecente: questo problema caratterizzò gli ultimi anni della vita di Padre Pio fino alla morte. L’abbiamo visto impegnato in un’autentica crociata. La stampa parlò più volte di lui come unico sacerdote, nella Cristianità, rimasto in lotta contro la moda, in difesa del pudore.
Articolo pubblicato ne “Il Settimanale di Padre Pio” (CLICCA QUI)
Se la sua non fosse stata “voce nel deserto” non si sarebbe giunti al cataclisma odierno che è stato iniziato con la minigonna.
Ed ora si continua a scendere, nel precipizio, con livelli sempre più degradanti nel costume e nella società: divorzio, aborto, erotismo, pansessualismo.
Ed egli lo prevedeva, lo faceva capire che si sarebbe arrivati a tali abissi.
Voleva la gonna al polpaccio. Mandava via senza assoluzione. Neppure permetteva che si avvicinassero al confessionale. Era inesorabile. Aveva parole di fuoco: “Vatti a vestire!….scostumata: ….sporcacciona: …spudorata” .
Un giorno ad una figlia: “Ti segherei le braccia……
Adesso (in realtà da anni) ragazzette vanno a leggere le Letture (ovviamente alla ‘Messa’ bugniniana) in mini-mini-mini gonna, senza batter ciglio, e ovviamente senza neppure il ridicolo inchino del capo davanti al Tabernacolo.
E non lo batte neppure il parroco ‘celebrante’, seduto comodamente ad ammirare lo scempio.
Beh, “largo ai laici”, lo vuole il Concilio. No?
Visto personalmente qualche settimana fa.
Mi sono vergognato io per lui...
Vedeva lontano, in ogni aspetto spirituale e morale, soprattutto in vista della difesa della famiglia dagli attacchi di satana.
Ed infatti eccoci qua...
uccronline.itNuova vita per Antonio Socci: «Basta, ora sto con Papa Francesco»
Il noto giornalista cattolico, leader dell'opposizione interna al pontificato di Bergoglio, fa dietrofront. Pochi giorni fa ha ammesso anche che Benedetto XVI ha un "giudizio positivo" sul pontificato di Francesco, smentendo quello che lui stesso ha sempre sostenuto.
Il noto giornalista cattolico, leader dell’opposizione interna al pontificato di Bergoglio, fa dietrofront. Pochi giorni fa ha ammesso anche che Benedetto XVI ha un “giudizio positivo” sul pontificato di Francesco.
In questi anni su Papa Francesco è stato detto di tutto e di più all’interno del mondo cattolico.
Non vogliamo tornare a parlarne, anche perché quella stagione di contrapposizioni sembra fortunatamente agli sgoccioli. Non possiamo però non manifestare soddisfazione per la conversione di cuore di uno dei leader dell’opposizione interna al Papa, spesso da noi criticato per le sue tesi estreme.
Ci riferiamo al giornalista e scrittore Antonio Socci, autore di una violentissima campagna fustigatrice a partire …
Caro Socci, io l’ho sempre stimata come un bravo giornalista Cattolico.
Ma adesso su questo suo dietro-front resto perplesso.
Io, a differenza di Lei, ho sempre sostenuto la legittimità (benchè sospetta) di Bergoglio come Papa.
Ma parto sempre, per formazione personale, da un atteggiamento razionale e non emotivo.
Ora qui abbiamo un Papa che:
- ha tentato di distruggere l’indissolubilità del Matrimonio (Amoris Laetitia);
- ha indotto i pubblici peccatori non pentiti a ricevere sacrilegamente il Corpo di Cristo (Lettera ai Vescovi argentini pubblicata negli AAS);
- ha mostrato grande benevolenza verso abortisti dichiarati, immettendoli anche nella Pontificia Accademia per la Vita;
- ha mostrato di appoggiare apertamente la causa LGBTXYZ ecc., tra l’altro ricevendo con entusiasmo in udienza il p. Martin, gesuita traditore di Cristo che la promuove da anni;
- sta colpevolmente favorendo le posizioni immorali ed eretiche del sinodo tedesco, e le posizioni filo-gay anche di altri vescovi …Altro
"Il cuore ha le sue ragioni, che la ragione non conosce".
Probabilmente le vicissitudini familiari di Socci hanno avuto un peso nel determinare questo moto del cuore del giornalista...
romatoday.itVia le croci e i nomi delle donne dal "cimitero dei feti"
Redazione 04 novembre 2022 11:28
I feti sepolti nei cimiteri capitolini non riporteranno più il nome della madre sul luogo di sepoltura, ma un codice alfanumerico che ne tuteli la riservatezza. Lo ha stabilito l’assemblea capitolina approvando in aula una modifica al regolamento di polizia cimiteriale emanato ormai nel lontano 1979 che detta le regole in materia di “inumazioni di feti, nati morti e prodotti abortivi”.
La modifica, proposta dall’assessora Sabrina Alfonsi, arriva a un anno dal caso scoppiato dopo la scoperta che nel cimitero Flaminio, al Lotto 108, esiste un “cimitero dei feti”, una distesa di croci su cui venivano riportati i nomi delle donne che avevano abortito. Un’aperta violazione della privacy e della riservatezza che aveva scatenato una valanga di polemiche, con decine di donne che avevano presentato esposti per chiedere che i nomi venissero rimossi.
L’assemblea capitolina ha quindi approvato finalmente la modifica al regolamento, risalente a ormai oltre 40…
Roma Capitale | Assessore all'Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti
"... Capolista per il Partito Democratico alle ultime elezioni comunali, è risultata la candidata più votata del PD e la seconda più votata in assoluto"
ilpost.itLa collina in Lituania dove sono piantate decine di migliaia di croci - Il Post
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In Lituania c’è una strada ad alto scorrimento che porta verso nord, fino alla capitale della vicina Lettonia, Riga. Da un tratto iniziale della strada, che parte dalla città di Šiauliai, guardando verso est si scorge un panorama piuttosto anonimo, con distese erbose, alberi e una collinetta. Da circa due secoli le persone lituane e non solo vanno in pellegrinaggio su quella altura e piantano una croce, o portano una statuetta votiva, un rosario, un oggetto ritenuto sacro. Soprattutto croci però, nei secoli diventate così fitte da far sembrare la collina una specie di enorme – e un po’ inquietante – puntaspilli. Negli anni Novanta si stimava che fossero oltre 50mila, a metà anni Duemila circa 100mila.
(Wikimedia Commons)
Il motivo originario per cui iniziò questa tradizione non è chiaro. Sul sito della Chiesa cattolica lituana dedicato alla Collina delle Croci (Kryžių Kalnas in lituano) l’arcivescovo di Šiauliai Eugenijus Bartulis scrive…