Gesù Cristo è l'UNICO VERO DIO e SALVATORE. Confondere tutte le religioni come se fossero tutte uguali, significa ammettere che un uomo si possa salvare anche senza Gesù. Non è vero che ogni religione è di per sé buona per salvarsi; è come mettersi dinanzi a Gesù in Croce è dirgli: “Perché ti sei fatto uomo? Perché hai sofferto così tanto? La tua sofferenza è stata inutile.” Chi avrebbe il coraggio di dire queste cose a Gesù?
Ci stanno vendendo ai musulmani, tutto scritto nel programma della massoneria, e gli ingenui musulmani non hanno capito che dopo aver distrutto il cattolicesimo (credono loro) passeranno a a distruggere con facilità l'islam per imporre il tempio massonico.
Dalle «Lettere pasquali» di sant'Atanasio, vescovo Celebriamo la vicina festa del Signore con autenticità di fede Il Verbo, Cristo Signore, datosi a noi interamente ci fa dono della sua visita. Egli promette di restarci ininterrottamente vicino. Per questo dice: «Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» (1). Egli è pastore, sommo sacerdote, via e porta e come tale si rende presente nella celebrazione della solennità. Viene fra noi colui che era atteso, colui del quale san Paolo dice: «Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato» (2). Si verifica anche ciò che dice il salmista: O mia esultanza, liberami da coloro che mi circondano (3). Vera esultanza e vera solennità è quella che libera dai mali. Per conseguire questo bene ognuno si comporti santamente e dentro di sé mediti nella pace e nel timore di Dio. Così facevano anche i santi. Mentre erano in vita si sentivano nella gioia come in una continua festa. Uno di essi, il beato Davide, si alzava di notte non una …Altro
La legge fu data per mezzo di Mosè, la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo. Per il Vangelo di questa Seconda Domenica di Quaresima. Sulla Trasfigurazione di Cristo - San Leone Magno, papa. Il Signore manifesta la sua gloria alla presenza di molti testimoni e fa risplendere quel corpo, che gli è comune con tutti gli uomini, di tanto splendore, che la sua faccia diventa simile al fulgore del sole e le sue vesti uguagliano il candore della neve. Questa trasfigurazione, senza dubbio, mirava soprattutto a rimuovere dall'animo dei discepoli lo scandalo della croce, perché l'umiliazione della Passione, volontariamente accettata, non scuotesse la loro fede, dal momento che era stata rivelata loro la grandezza sublime della dignità nascosta del Cristo. Ma, secondo un disegno non meno previdente, egli dava un fondamento solido alla speranza della santa Chiesa, perché tutto il Corpo di Cristo prendesse coscienza di quale trasformazione sarebbe stato oggetto, e perché anche le …Altro
"Vedrà morire i sapienti; lo stolto e l'insensato periranno insieme e lasceranno ad altri le loro ricchezze. Il sepolcro sarà loro casa per sempre, loro dimora per tutte le generazioni, eppure hanno dato il loro nome alla terra. Ma l'uomo nella prosperità non comprende, è come gli animali che periscono. Questa è la sorte di chi confida in se stesso, l'avvenire di chi si compiace nelle sue parole. Come pecore sono avviati agli inferi, sarà loro pastore la morte; scenderanno a precipizio nel sepolcro, svanirà ogni loro parvenza: gli inferi saranno la loro dimora. Ma Dio potrà riscattarmi, mi strapperà dalla mano della morte. Se vedi un uomo arricchirsi, non temere, se aumenta la gloria della sua casa. Quando muore con sé non porta nulla, né scende con lui la sua gloria. Nella sua vita si diceva fortunato: «Ti loderanno, perché ti sei procurato del bene». Andrà con la generazione dei suoi padri, che non vedranno mai più la luce. L'uomo nella prosperità non comprende, è come gli …Altro
Seconda lettura di Domenica 1 Febbraio. Dio ha scelto ciò che sembra stolto, debole, per confondere i sapienti, per riportare gli uomini all'umiltà, perché chi si vanti, si vanti nel Signore. San Paolo Prima lettera ai Corinzi 1, 26-31 Considerate la vostra chiamata, fratelli: non ci sono fra voi molti sapienti dal punto di vista umano, né molti potenti, né molti nobili. Ma quello che è stolto per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i sapienti; quello che è debole per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i forti; quello che è ignobile e disprezzato per il mondo, quello che è nulla, Dio lo ha scelto per ridurre al nulla le cose che sono, perché nessuno possa vantarsi di fronte a Dio. Grazie a lui voi siete in Cristo Gesù, il quale per noi è diventato sapienza per opera di Dio, giustizia, santificazione e redenzione, perché, come sta scritto, chi si vanta, si vanti nel Signore. Parola di Dio
«Commento sui salmi» di san Giovanni Fisher, vescovo e martire (Salmo 101) Le meraviglie di Dio. Dapprima Dio liberò il popolo d'Israele dalla schiavitù dell'Egitto compiendo molte cose straordinarie e prodigiose: gli fece attraversare il Mare Rosso all'asciutto. Lo nutrì nel deserto con cibi venuti dal cielo cioè con la manna e le quaglie. Per calmare la sua sete fece scaturire dalla durissima roccia una inesauribile sorgente d'acqua. Lo rese vittorioso su tutti i nemici che lo osteggiavano. A tempo opportuno fece retrocedere il Giordano in senso opposto alla corrente. Divise e distribuì loro, secondo il numero delle tribù e delle famiglie, la terra promessa. Ma nonostante avesse compiuto queste cose con tanto amore e liberalità, quegli uomini ingrati e veramente immemori di tutto, abbandonarono e ripudiarono il culto di Dio e più di una volta si resero colpevoli dell'empio crimine di idolatria. In seguito egli recise anche noi dall'oleastro dei gentili () che ci era connaturale -…Altro
Dal libro del Deuteronomio 18,1-22 - AUDIO Sugli idoli, la magia, su I veri e i falsi profeti. In quei giorni Mosè parlò al popolo dicendo: «I sacerdoti leviti, tutta la tribù di Levi, non avranno parte né eredità insieme con Israele; vivranno dei sacrifici consumati dal fuoco per il Signore, e della sua eredità. Non avranno alcuna eredità tra i loro fratelli; il Signore è la loro eredità, come ha loro promesso. Questo sarà il diritto dei sacerdoti sul popolo, su quelli che offriranno come sacrificio un capo di bestiame grosso o minuto: essi daranno al sacerdote la spalla, le due mascelle e lo stomaco. Gli darai le primizie del tuo frumento, del tuo mosto e del tuo olio e le primizie della tosatura delle tue pecore; perché il Signore tuo Dio l'ha scelto fra tutte le tue tribù, affinché attenda al servizio nel nome del Signore, lui e i suoi figli sempre. Se un levita, abbandonando qualunque città dove soggiorna in Israele, verrà, seguendo il suo desiderio, al luogo che il Signore …Altro
Dalla «Lettera ai Corinzi» di san Clemente I, papa, il mistero della carità. (Capitoli 49, 50) Colui che possiede la carità in Cristo mette in pratica i comandamenti di Cristo. Chi è capace di svelare l'infinito amore di Dio? Chi può esprimere la magnificenza della sua bellezza? L'altezza a cui conduce la carità, non si può dire a parole. La carità ci congiunge intimamente a Dio, «la carità copre una moltitudine di peccati» (1), la carità tutto sopporta, tutto prende in santa pace. Nulla di volgare nella carità, nulla di superbo. La carità non suscita scismi, la carità opera tutto nella concordia. Nella carità tutti gli eletti di Dio sono perfetti, mentre senza la carità niente è gradito a Dio. Con la carità Dio ci ha attirati a sé. Per la carità che ebbe verso di noi il Signore nostro Gesù Cristo, secondo il divino volere, ha versato per noi il suo sangue e ha dato la sua carne per la nostra carne, la sua vita per la nostra vita. Vedete, o carissimi, quanto è grande e meravigliosa …Altro
Chiarimento del Catechismo della Chiesa cattolica sull'omosessualità. I documenti emanati nel precedente pontificato hanno portato confusione nella Dottrina sulla fede e nella pastorale, ancheper via dei molti interventi pubblici da parte di diversi pastori, i quali si discostano dalla Verità della Parola di Dio, dall'insegnamento dei Padri della Chiesa e dal Catechismo della Chiesa cattolica. I Pastori pro omosessualità nei loro interventi pubblici citano solo una parte del Catechismo della Chiesa cattolica sull' omosessualità, dove al punto 2358, è scritto che gli omosessuali "devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione". I medesimi pastori non spiegano con lo stesso numero 2358 del Catechismo, che "la tendenza all'omosessualità sebbene sia un'inclinazione, oggettivamente disordinata, costituisce per la maggior parte di loro una prova". Inoltre gli stessi Pastori non richiamano anche il punto …Altro
Dai «Discorsi» di san Pietro Crisòlogo, vescovo (Discorso 160) Colui che ha voluto nascere per noi, non ha voluto essere ignorato da noi. Benché nel mistero stesso dell'Incarnazione del Signore i segni della sua divinità siano stati sempre chiari, tuttavia la solennità odierna ci manifesta e ci svela in molte maniere che Dio è apparso in corpo umano, perché la nostra natura mortale, sempre avvolta nell'oscurità non perdesse, per ignoranza, ciò che ha meritato di ricevere e possedere per grazia. Infatti colui che ha voluto nascere per noi, non ha voluto rimanere a noi nascosto; e perciò si manifesta in questo modo, perché questo grande mistero di pietà non diventi occasione di errore. Oggi i magi, che lo ricercavano splendente fra le stelle, lo trovano che vagisce nella culla. Oggi i magi vedono chiaramente, avvolto in panni, colui che tanto lungamente si accontentarono di contemplare in modo oscuro negli astri. Oggi i magi considerano con grande stupore ciò che vedono nel presepio …Altro
PREMESSA In questo periodo forte del Natale, nel quale abbiamo chiesto a Gesù, alla Madre di Dio, ai santi, di convertirci, e così intraprendere un cammino di santificazione, ora possiamo essere strumenti dello Spirito Santo e poter usare i nostri talenti, che Dio ci ha donato da amministrare per l’opera di costruzione del Regno di Dio. Badate bene che è lo Spirito Santo che un po' alla volta ci porta su ciò che è volontà di Dio. Non dobbiamo essere noi con i nostri pensieri, con i nostri progetti a costruire il Regno di Dio, ma è Dio stesso che ci svelerà quale è il piano per noi. A noi il dovere di formarci sulla Parola di Dio, su i documenti della Chiesa, di pregare con costanza, di servirci dei sacramenti e soprattutto di restare in grazia di Dio, perché con peccati mortali sulla coscienza, saremo lontani da Dio ed Egli non potrà far uso di noi per la sua opera di salvezza delle anime. Detto questo Giosuè, un nostro amico nella fede mi chiede di pubblicare questa ispirazione …Altro
PREMESSA In questo periodo forte del Natale, nel quale abbiamo chiesto a Gesù, alla Madre di Dio, ai santi, di convertirci, e così intraprendere un cammino di santificazione, ora possiamo essere strumenti dello Spirito Santo e poter usare i nostri talenti, che Dio ci ha donato da amministrare per l’opera di costruzione del Regno di Dio. Badate bene che è lo Spirito Santo che un po' alla volta ci porta su ciò che è volontà di Dio. Non dobbiamo essere noi con i nostri pensieri, con i nostri progetti a costruire il Regno di Dio, ma è Dio stesso che ci svelerà quale è il piano per noi. A noi il dovere di formarci sulla Parola di Dio, su i documenti della Chiesa, di pregare con costanza, di servirci dei sacramenti e soprattutto di restare in grazia di Dio, perché con peccati mortali sulla coscienza, saremo lontani da Dio ed Egli non potrà far uso di noi per la sua opera di salvezza delle anime. Detto questo Giosuè, un nostro amico nella fede mi chiede di pubblicare questa ispirazione …Altro
Parola di Dio 27 dicembre Prima Lettera di San Giovanni apostolo. Segue il commento di San Agostino 1 Gv 1,1-4 Figlioli miei, quello che era da principio, quello che noi abbiamo udito, quello che abbiamo veduto con i nostri occhi, quello che contemplammo e che le nostre mani toccarono del Verbo della vita - la vita infatti si manifestò, noi l'abbiamo veduta e di ciò diamo testimonianza e vi annunciamo la vita eterna, che era presso il Padre e che si manifestò a noi -, quello che abbiamo veduto e udito, noi lo annunciamo anche a voi, perché anche voi siate in comunione con noi. E la nostra comunione è con il Padre e con il Figlio suo, Gesù Cristo. Queste cose vi scriviamo, perché la nostra gioia sia piena.Parola di Dio __________________ Dai «Trattati sulla prima Lettera di Giovanni» di sant'Agostino, vescovo (Tratt. 1,1.3) La Vita si è manifestata nella carne. Ciò che era fin da principio, ciò che noi abbiamo udito, ciò che noi abbiamo veduto con i nostri occhi e ciò che le nostre …Altro
Un Augurio di un Santo Natale di rinascita spirituale. Piccola riflessione tratta da Giosuè, un nostro amico nella fede. "È a causa del nostro orgoglio spirituale, che non onoriamo prima Dio, invece del prossimo, la causa che siamo deboli a livello spirituale. Eppure nel Vangelo Gesù ce lo insegna di: Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il più grande e il primo dei comandamenti. E il secondo è simile al primo: Amerai il prossimo tuo come te stesso. Come possiamo onorare, amare il nostro prossimo, se non abbiamo quella forza, quella luce spirituale, che provengono solo da Dio? Iniziamo ad onorare Dio andando alla Santa Messa alla domenica, pregando e offrendo le nostre sofferenze per le persone che ci sono ostili, rispondendo al male con il bene, testimoniando la Verità, dove c'è la tenebra, l'errore, il peccato, facendo sì che il bene prevalga nella realtà di peccato. Queste mie intenzioni sono contenute nella Parola …Altro
Un Augurio di un Santo Natale di rinascita spirituale. Piccola riflessione tratta da Giosuè, un nostro amico nella fede. "È a causa del nostro orgoglio spirituale, che non onoriamo prima Dio, invece del prossimo, la causa che siamo deboli a livello spirituale. Eppure nel Vangelo Gesù ce lo insegna di: Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il più grande e il primo dei comandamenti. E il secondo è simile al primo: Amerai il prossimo tuo come te stesso. Come possiamo onorare, amare il nostro prossimo, se non abbiamo quella forza, quella luce spirituale, che provengono solo da Dio? Iniziamo ad onorare Dio andando alla Santa Messa alla domenica, pregando e offrendo le nostre sofferenze per le persone che ci sono ostili, rispondendo al male con il bene, testimoniando la Verità, dove c'è la tenebra, l'errore, il peccato, facendo sì che il bene prevalga nella realtà di peccato. Queste mie intenzioni sono contenute nella Parola …Altro
Dal «Commento su san Luca» di sant'Ambrogio, vescovo (2, 19. 22-23. 26-27; CCL 14, 39-42) La visitazione di Maria ______ L'angelo, che annunziava il mistero, volle garantirne la veridicità con una prova e annunziò alla vergine Maria la maternità di una donna vecchia e sterile, per dimostrare così che a Dio è possibile tutto ciò che vuole. Appena Maria ebbe udito ciò, si avviò in fretta verso la montagna, non perché fosse incredula della profezia o incerta dell'annunzio o dubitasse della prova, ma perché era lieta della promessa e desiderosa di compiere devotamente un servizio, con lo slancio che le veniva dall'intima gioia. Dove ormai, ricolma di Dio, poteva affrettarsi ad andare se non verso l'alto? La grazia dello Spirito Santo non comporta lentezze. Subito si fanno sentire i benefici della venuta di Maria e della presenza del Signore. Infatti «appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, esultò il bambino nel seno di lei, ed ella fu ricolma di Spirito Santo» (cfr. Lc 1, 41…Altro